Consiglio federale: ovvero le piaghe d’Egitto

Nov 15 • L'opinione, Prima Pagina • 691 Visite • Commenti disabilitati su Consiglio federale: ovvero le piaghe d’Egitto

Drake

 

Per essere sinceri e naturalmente anche di parte, diciamo che le “piaghe” sono solo 6. Una sarebbe ingiusto considerarla tale, poiché è l’unico CF che ha a cuore i destini di questo Paese, diciamo pure un patriota che, per onorare la oramai vetusta concordanza, è costretto ad adeguarsi al volere dei suoi colleghi.

Superfluo citare il nome di colui che rappresenta in seno al CF, l’UDC. Per quanto concerne invece gli altri componenti, facciamo sempre più fatica a comprendere e accettare il loro atteggiamento. Uno, in particolare, è quello che consiste nel volere a tutti i costi assoggettarsi al volere dell’UE, di cui, e per nostra fortuna, ancora non facciamo parte! Eppure l’avvicinamento, la marcia forzata al Club di Bruxelles è sotto gli occhi di tutti. Un esempio è la palese intenzione di voler accettare pedissequamente e in toto il diritto europeo, il che equivale a dare una ulteriore botta alla nostra indipendenza e sovranità. In quanto a certe discutibili decisioni prese dal nostro TF, meglio glissare o stendere un capiente velo pietoso! Sarà quindi opportuno, quando occorre, far uso dell’unica arma ancora a nostra disposizione: il voto. Ma anche in questo caso c’è sempre il rischio di vedersi “rigirare il bimbo nella culla”. È successo recentemente e la data del 9 febbraio 2014 con i relativi tira e molla per stravolgere il volere del Sovrano comprova i nostri timori.

Come se ciò non bastasse, la sinistra è fermamente intenzionata a “tirare la volata”. Il ruolo di Bastian contrario le si addice da sempre e le esternazioni del presidente Levrat , “maglia d’oro”  di questo tour che si corre per rinunciare alla nostra libertà, non ci piace affatto. Così come non piace affatto, da parte della nostra popolazione, la solita tattica che consiste nel voler indirizzare l’elettore su come votare, compito – l’abbiamo già scritto in altre occasioni – che non spetta al CF, che non deve permettersi oltretutto di dipingere scenari apocalittici ogni qualvolta che qualcuno lancia iniziative volte a mettere un freno alle scriteriate aperture in atto, che si stanno rivelando nefaste per il nostro futuro.

Un esempio: Ecopop. La signora Sommaruga – che, purtroppo per noi, sarà il prossimo presidente della Confederazione – ha già iniziato a profetizzare sciagure in caso di accettazione, venendoci a dire che c’è ancora posto e che semmai: “ci dovremo stringere un tantino”(sic!)

Signora, ci faccia il piacere: torni a strimpellare sul suo pianoforte. In quel caso, l’unico danno che potrà provocare, sarà all’udito di coloro che avranno la bontà d’ascoltarla!

In quanto allo spazio, che Lei è disposta a sacrificare, si prepari: un pianoforte ne occupa parecchio e dovrà quindi accontentarsi di un organetto di barberia!

A volte, leggendo cosa si scrive sui blog, vien da chiedersi se i nostri governanti tengono conto e fanno minimamente tesoro dell’umore della gente, delle critiche espresse, anche duramente, sul modo di fare politica in questo Paese, che nulla ha da invidiare, soprattutto a quelli che ci circondano e facenti parte dell’ammucchiata europea. È allora che mal si comprende quell’ostinazione da parte del CF a volersi far del male a tutti i costi. L’UE, a meno di essere completamente fuori dalla realtà, sta scricchiolando pericolosamente. Paesi come l’Inghilterra e la Francia danno l’impressione di mostrarsi sempre più insofferenti agli arroganti diktat che arrivano da quelle parti. Si parla molto, ma i mali oramai endemici del continente paiono difficili da debellare. Eppure, per compiacere gli USA, s’arriva perfino a sfidare la Grande Madre Russia, compiendo un deliberato harakiri che sta creando, economicamente parlando, ulteriori problemi: disoccupazione e precarietà in primis. Per non essere da meno, anche il nostro CF è stato tentato ad agire in questo senso! Forse un attimo di lucidità – di quella poca rimasta – ha fatto sì che ci si ricordasse che la Svizzera è Paese neutrale e tale deve rimanere.

La Svizzera non si merita di certo tutte le 10 calamità che per volontà divina si abbatterono sull’Egitto. Ne dobbiamo già subire 6: bastano e avanzano!

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