Congedo dal San Gottardo

Giu 10 • Dalla Svizzera, L'opinione, Prima Pagina • 533 Visite • Commenti disabilitati su Congedo dal San Gottardo

Urs von der Crone Presidente ds-SVP Tessin

Urs von der Crone
Presidente ds-SVP Tessin

Pochi giorni fa, è stata inaugurata la nuova galleria di base del San Gottardo. Non sarà ancora utilizzata per i treni viaggiatori, ma può perlomeno già essere percorsa. Chi, conformemente alla tabella di marcia, ne farà uso a partire dal dicembre di quest’anno, dall’altopiano svizzero si raggiungerà il sud delle Alpi molto più velocemente. Ma sarà ancora in contatto con il territorio del San Gottardo? Che cosa vedrà ancora da vicino delle valli della Reuss e della Leventina? Cosa sarà dell’incomparabile veduta dal finestrino del treno sulla Strada Alta con i suoi villaggi baciati dal sole al tramonto? Anche il triplice passaggio davanti alla chiesetta di Wassen grazie alla galleria elicoidale è ormai storia passata. Il transito del San Gottardo non sarà più un avvenimento da vivere e ricordare, durante i 58 Km in galleria, i viaggiatori avranno tempo per un sonnellino ristoratore, per la lettura dei giornali o per rispondere agli E-Mail mediante il loro Smartphone. Il nuovo tunnel permette un viaggio totalmente privo di qualsiasi godimento della montagna.   

 

E cosa rimarrà della vecchia linea del San Gottardo delle FFS? C’è la possibilità di continuare a mantenere in esercizio la linea di montagna, ma con uno scopo del tutto diverso e per un altro pubblico. La linea sarà percorsa da turisti per i quali non ha importanza la velocità con cui raggiungeranno la destinazione. Dei conoscitori per i quali il percorso è l’obiettivo e che forse hanno anche voglia di inserirvi qualche pausa. Relax è la parola magica. Una grande opportunità che vale la pena di cogliere. Così sarà possibile anche per le prossime generazioni godere, sulla linea di montagna del San Gottardo, il viaggio da nord a sud come lo vissero le persone che l’hanno percorso dal 1882 al 2016. Per gli utenti della strada questa possibilità esiste già da alcuni anni: chi ha tempo, può prenotare un transito storico del valico nella replica della diligenza postale del San Gottardo, vivendo così un viaggio che altrimenti si può soltanto trovare descritto nei libri di storia.    

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