Come deislamizzare l’Europa?

Dic 4 • L'opinione, Prima Pagina • 745 Views • Commenti disabilitati su Come deislamizzare l’Europa?

Giorgio Ghiringhelli Movimento "Il Guastafeste"

Giorgio Ghiringhelli
Movimento “Il Guastafeste”

Un “saggio” di 40 pagine del Guastafeste ignorato da quasi tutta la stampa ticinese

Informo i lettori de “Il Paese” che sul sito internet del movimento politico Il Guastafeste – www.ilguastafeste.ch – è possibile leggere un “saggio” di 40 pagine intitolato “La Comunità islamica ticinese cavallo di Troia dei Fratelli Musulmani”  che ho scritto negli ultimi quattro mesi e che ho pubblicato sabato 14 novembre, cioè proprio il giorno dopo i terribili attentati di Parigi.

Lo stesso giorno avevo trasmesso copia del lungo testo alla stampa mettendo in rilievo certi passaggi (evidenziati in giallo) nei quali in un certo senso avevo previsto quello che è poi successo e quello che succederà ancora (per esempio nel capitolo emblematicamente intitolato “In Europa si avvicina lo scontro finale con l’Islam” avevo scritto : “V’è dunque da attendersi che i terroristi si faranno vivi molto presto, magari quando il Califfato dell’ISIS, sempre più sotto pressione, avrà interesse ad ampliare lo scontro e a portare la guerra sul suolo europeo. A quel momento verrà scatenata nelle città europee un’offensiva  a base di attacchi terroristici : ogni bersaglio sarà buon per creare il caos, e verranno presi di mira soprattutto i luoghi molto frequentati dal pubblico…”) . Ma la stampa ticinese, confermando il detto secondo cui “nessuno è profeta in patria”, ha ignorato il mio “saggio”, ritenendolo forse poco saggio e molto politicamente scorretto solo perché ho fatto alcune proposte ritenute “islamofobe” (solo Claudio Mésoniat ne ha riferito in un suo editoriale pubblicato sul Giornale del Popolo del 19 novembre, ed egli stesso ha espresso un certo stupore per il fatto che il mio scritto sia stato “stranamente ignorato dai nostri media”, aggiungendo che “il motivo di questo disinteresse può essere il metodo argomentativo un po’ singolare dell’impetuoso Ghiro…”).

 Una delle particolarità di questo testo è che sviluppo i miei ragionamenti partendo proprio dalla situazione ticinese, alla quale, facendo nomi e descrivendo fatti, dedico molto spazio nell’intento di dimostrare – e secondo Mésoniat l’ho dimostrato chiaramente –  l’appartenenza della Comunità islamica del Ticino al potente e pericoloso movimento dei Fratelli Musulmani, ossia a quella setta che controlla quasi tutte le moschee europee e che è la responsabile principale (assieme agli ancor più fanatici salafiti/wahabiti) dell’involuzione oscurantista registrata negli ultimi decenni in tutto il mondo islamico, nonché della radicalizzazione di milioni di musulmani che ha creato l’humus da cui è sorto l’odio verso l’Occidente e il terrorismo.

Fra le varie proposte che ho fatto per evitare future guerre civili in Europa, sempre che non sia già troppo tardi, ne cito alcune: dichiarare fuorilegge i Fratelli Musulmani (come in Egitto) e chiudere le loro moschee e i loro centro culturali islamici; deislamizzare l’Europa sia espellendo tutti quegli islamisti che non vogliono integrarsi, sia dando la precedenza ai rifugiati cristiani e dirottando invece quelli musulmani verso i Paesi islamici (che nel mondo sono 57); rivedere la Convenzione europea dei diritti dell’uomo introducendo qualche articolo anche sui doveri dell’uomo, precisando che chi non rispetta i doveri perde anche i diritti e introducendo il concetto di reciprocità, in modo da concedere la libertà di religione solo a quelle religioni che fanno altrettanto nei loro Paesi; rivedendo la Convenzione di Ginevra sullo statuto dei rifugiati fissando nuove regole che tengano maggiormente conto dei doveri dei rifugiati (fra cui quello di integrarsi) e dei diritti degli Stati che li ospitano (fra cui quello di poter decidere quanti e quali rifugiati sono in grado non solo di ospitare ma pure di integrare, tenendo conto anche della loro provenienza e religione).

 Cominciate a capire perché la stampa ticinese ha finora ignorato questo scomodo “saggio” che in tempi non sospetti ha avanzato proposte di cui, dopo i fatti di Parigi, da più parti si comincia a invocare l’attuazione ?   

Comments are closed.

« »