Chi ha paura dei diritti popolari?

Feb 6 • Dal Cantone, L'opinione, Prima Pagina • 842 Views • Commenti disabilitati su Chi ha paura dei diritti popolari?

Giorgio Ghiringhelli Movimento "Il Guastafeste"

Giorgio Ghiringhelli
Movimento “Il Guastafeste”

Lo scorso 19 gennaio  avevo inviato a tutti gli organi di informazione ticinesi un comunicato nel quale in sintesi informavo di aver pubblicato sul mio sito www.ilguastafeste.ch un “manuale per il lancio di iniziative popolari cantonali” rivolto specialmente ai cittadini un po’ a digiuno sul funzionamento di questo diritto popolare. Avendo personalmente lanciato 5 iniziative cantonali in veste di promotore principale e 2 in veste di co-promotore, e avendo accumulato un’esperienza che pochi altri in Ticino possono vantare in questo campo (dedicandovi circa 6’000 ore di lavoro), ho insomma voluto trasmettere a tutti gli interessati questa esperienza  per evitare che andasse persa.  

Al manuale di 81 pagine ho pure allegato copia dei 9  ricorsi (tutti vinti!) contro Municipi di Comuni importanti (Lugano, Bellinzona, Mendrisio, Giubiasco, Muralto,  ecc.) che in qualche modo ponevano ingiustificate e anticostituzionali limitazioni di tempo e di luogo alla posa di bancarelle sulla spazio pubblico per la raccolta di firme. Ciò nell’intento di aiutare quei cittadini che si trovassero confrontati con analoghe limitazioni, mettendo a loro disposizione (gratuitamente!) dei ricorsi già bell’e pronti. E nel comunicato inviato alla stampa avevo aggiunto che per tutto il 2015, a difesa concreta dei diritti di tutti i cittadini, il movimento del Guastafeste si sarebbe assunto eventuali costi delle tasse di giustizia per tutti i ricorsi presentati contro quei Municipi che ostacolano la raccolta di firme a favore di iniziative e referendum su suolo pubblico.

Purtroppo a tutt’oggi NESSUN giornale cartaceo o online ha riferito sull’esistenza di questo manuale, privando così i cittadini di un’informazione utile a loro favore. Davvero non riesco a capire il motivo di questo “boicottaggio” visto che, non solo l’operazione non ha alcun fine commerciale, ma addirittura ho dichiarato di essere pronto ad assumermi i costi dei ricorsi, e visto che l’operazione non ha neppure alcun fine elettorale (alle prossime elezioni cantonali non ci sarà il Guastafeste).  

O forse la stampa è talmente abituata a mettere in risalto notizie negative e a distribuire cactus, che ormai non è più interessata a dare un po’ di spazio a qualche iniziativa costruttiva (che nel caso in questione mira a favorire l’esercizio  dei diritti popolari)? Qualcuno ha paura dei diritti popolari? Avete già pensato ai vantaggi che i giornali traggono direttamente o indirettamente dal lancio di iniziative popolari, sotto forma di introiti pubblicitari prima di una votazione, o sotto forma di articoli, lettere e aumento del numero dei lettori ?

 

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