C’è bisogno di un parco nazionale in Ticino?

Mag 18 • Dal Cantone, L'opinione, Prima Pagina • 79 Views • Commenti disabilitati su C’è bisogno di un parco nazionale in Ticino?

Un parere neutrale …

Urs von der Crone
Presidente ds-SVP Tessin

Il finora unico parco nazionale svizzero si trova in Bassa Engadina ed è nel contempo il più vecchio parco nazionale nelle Alpi. Ha come obiettivo, quello di dare alla natura la possibilità di svilupparsi liberamente. Il parco è, da una parte, interessante per la ricerca e, dall’altro, dovrebbe dare la possibilità alla popolazione di visitarlo e di viverlo, con qualche restrizione da osservare nelle zone protette, nel rispetto della flora e della fauna. Negli ultimi decenni, i paesi a noi confinanti si sono dati da fare: l’Italia, per esempio, ha oggi 25 parchi nazionali – alcuni in montagna, altri sulla costa mediterranea e altri (pochi) nelle isole – e altri progetti sono in attesa di realizzazione. Già oggi, il 6% della superficie totale del nostro confinante meridionale si trova così in un parco protetto. La Svizzera ha recentemente lasciato cadere l’idea di un parco nazionale Adula, dopo una votazione popolare nei comuni interessati.

Adesso c’è in discussione il parco nazionale nell’entroterra di Locarno. Da uina prima occhiata alla carta geografica, si può solo rimanere sorpresi di fronte al territorio previsto. Non si tratta di un territorio continuo e interconnesso: sono comprese sia le isole di Brissago, con la loro vegetazione mediterranea, sia le valli Onsernone e Centovalli e, territorialmente separata, la regione di montagna di Bosco Gurin. I comuni della Valle Maggia hanno già per la maggior parte rifiutato la loro partecipazione al progetto precedente. Proprio in quello sta la forza del progetto in questione: la popolazione dei territori attualmente previsti nel progetto – e solo quella – dovrà decidere in giugno sul progetto del parco. Vorrà la popolazione conservare e far conoscere, con questo progetto comune, i suoi insediamenti storici, inclusi alpi e maggenghi, i suoi prodotti e il suo prezioso patrimonio paesaggistico? È giusto menzionare l’imponente numero di ben oltre 100 progetti già realizzati nel parco – vale la pena di guardarli in dettaglio nel sito (https://www.parconazionale.ch/it). O bisogna invece tutelare per il futuro dall’ingerenza di eventuali norme determinate dal parco la libertà di fare ciò che si vuole del patrimonio edificabile ereditato? Per i sostenitori, si tratta di un’opportunità, grazie al sostegno dall’esterno, di conservare il nostro paesaggio incontaminato e di presentarlo orgogliosamente in un parco nazionale – per i contrari è importante impedire possibili restrizioni derivanti da ordinanze inerenti al parco. Entrambi hanno le idee chiare: l’importante è che la popolazione sostenga chiaramente la decisione, qualsiasi essa sia.

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