Cari membri, funzionari, simpatizzanti e amici dell’UDC,

Dic 28 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, L'opinione, Prima Pagina • 182 Views • Commenti disabilitati su Cari membri, funzionari, simpatizzanti e amici dell’UDC,

Innanzitutto, tengo a ringraziarVi di tutto cuore per il Vostro impegno. Il Vostro sostegno ci permetterà di continuare anche il prossimo anno a batterci per la nostra bella patria, la Svizzera, per la salvaguardia della sovranità, della neutralità, dell’indipendenza e della sicurezza del nostro paese.

Mi felicito poi, in nome di tutta l’UDC, con i nostri due consiglieri federale – Ueli Maurer per il suo brillante e storico risultato in occasione dell’elezione alla presidenza della Confederazione nel 2019, e Guy Parmelin per la ripresa del Dipartimento dell’economia. A entrambi auguriamo il massimo successo!

Lo scorso novembre abbiamo certamente perso la votazione sulla nostra iniziativa per l’autodeterminazione, ma il nostro progetto ha comunque avuto degli effetti notevoli. È grazie a questo dibattito che il Consiglio federale è stato incaricato di redigere un rapporto sul crescente ruolo delle cosiddette “soft laws”, queste regolamentazioni internazionali senza vincolo giuridico immediato, delle quali fa parte anche il Patto dell’ONU per le migrazioni. L’UDC è stata l’unico partito a mettere in guardia fin dall’inizio contro questa convenzione e a opporsi alla sua sottoscrizione. Senza l’iniziativa per l’autodeterminazione, il Consiglio federale avrebbe approvato senz’altra forma di procedura questo accordo istituente una circolazione libera e incontrollata delle persone a livello mondiale.

L’immigrazione rimane un tema scottante. Raccogliendo rapidamente le firme necessarie al deposito dell’iniziativa per la limitazione, i nostri membri hanno chiaramente fatto comprendere nel 2018, che la Svizzera intende riprendersi il controllo dell’immigrazione sul suo territorio, dunque sopprimere la libera circolazione delle persone. Ogni anno, da 60’000 a 80’000 persone immigrano in Svizzera in cifra netta. Le conseguenze di questo afflusso sono dolorose: l’impiego è vieppiù minacciato, in particolare per i salariati anziani che vengono rimpiazzati con giovani immigranti meno cari. Fra il 2011 e il 2017, il numero di ultracinquantenni che vivono in assistenza sociale è passato da 38’500 a 54’615. Gli alloggi liberi si stanno rarificando con, quale conseguenza, un rincaro degli affitti e dei prezzi immobiliari. I nostri bei paesaggi sono cementificati. I treni, le strade e le scuole sono intasati. E, ciò che è peggio, quasi la metà degli assistiti sociali è straniera. Gli oneri sociali dei comuni esplodono.

Ecco delle ragioni più che sufficienti perché la Svizzera non stipuli un accordo-quadro con l’UE, che le impone la ripresa automatica del diritto europeo, dunque che limita i diritti popolari e mina gravemente la democrazia diretta. È solo grazie alle pressioni dell’UDC che il Consiglio federale non osa approvare l’attuale progetto di accordo. Ma, d’altra parte, non ha nemmeno il coraggio di opporsi chiaramente all’esito inaccettabile dei negoziati. Questa debolezza è inammissibile, perché questo accordo subordina il nostro paese alle istituzioni UE, gli impone una ripresa detta dinamica, ma in realtà automatica, del diritto UE e assoggetta la Svizzera alla Corte di giustizia UE.

L’anno politico 2019 sarà marcato in gran parte dalle elezioni federali del 20 ottobre. Delle elezioni non sono mai un obiettivo dio per sé stesse. Se vogliamo vincerle, è perché vogliamo continuare la nostra battaglia per la libertà e per la sicurezza della Svizzera. Di fronte al progetto di accordo-quadro, siamo la sola forza politica che s’è opposta fin dall’inizio alla ripresa obbligatoria del diritto UE. Che la sinistra politica, solitamente ammiratrice dell’UE, sostenga questa posizione non è altro che pura propaganda elettorale. Il prossimo 20 ottobre, date quindi il Vostro voto alle candidate e ai candidati dell’UDC, il solo partito che da sempre s’impegna strenuamente per la salvaguardia della nostra patria, della nostra Svizzera.

Auguro a tutti Voi e alle Vostre famiglie un buon inizio dell’anno e salute e prosperità nel 2019!

 

Albert Rösti

 

Presidente UDC Svizzera

Comments are closed.

« »