Care e cari amici dell’UDC, gentili lettori de Il Paese,

Gen 14 • Dal Cantone, Dall'UDC, Prima Pagina • 131 Visite • Commenti disabilitati su Care e cari amici dell’UDC, gentili lettori de Il Paese,

la nostra amata Svizzera è oramai da qualche decennio in balia dei continui attacchi di quelli che si definiscono nostri amici. I Paesi a noi vicini e l’Unione Europea, non perdono occasione per vessarci e strapazzarci, approfittando di un debole e inerme Consiglio federale, che rende loro la vita ancor più facile. La distruzione del segreto bancario, l’adozione di normative e direttive dell’UE che compromettono la sovranità e l’indipendenza del nostro Paese, sono solo alcuni episodi di questa tragica storia che dura oramai da troppi anni. Questa tendenza a non voler combattere, a non difendere con le unghie quanto costruito con tanta fatica e sudore da chi ci ha preceduto, rende ancora più determinanti due attori della democrazia. L’UDC, che da anni si batte per contrastare, o perlomeno rallentare questo inesorabile declino, e il popolo. Popolo che quando è stato chiamato alle urne ha sempre risposto presente, impedendo di seguire quel cammino verso Bruxelles già tracciato dai poteri forti e dalle élite federali.

Di riflesso, il Ticino vive grosso modo la medesima situazione, dove da una parte si trova la potentissima cricca dei partiti che difende anche l’economia speculativa d’importazione (PLR), le potenti lobby sindacali (PPD) e lo statalismo sfrenato, con le relative associazioni che vivono unicamente dei soldi elargiti dal pubblico (PS); e dall’altra, la maggioranza del popolo che non vuole più sentire eterni dibattiti e discussioni, ma unicamente soluzioni. L’esempio di Prima i Nostri è calzante, un’iniziativa che ha ottenuto la ricevibilità e il beneplacito popolare – ora divenuta testo costituzionale -, definita conforme al diritto svizzero dalle Camere federali, vede la sua applicazione ostacolata dalla solita congrega che si ritiene migliore del popolo sovrano.

Motivi per battersi in questo Paese ce ne sono ancora molti, ed è perciò importante che l’UDC – anche in Ticino – possa beneficiare di un crescente sostegno da parte del popolo, che ha sempre visto ben più lontano di chi si eleva arbitrariamente a giudice del sovrano.

Buon 2018 a voi tutti!

 

Piero Marchesi

Presidente UDC Ticino

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