Caos e identità

Feb 10 • Lettori, Prima Pagina • 206 Visite • Commenti disabilitati su Caos e identità

Difendere la “Sovranità nazionale” significa semplicemente difendere la propria Patria. Vuol dire combattere contro chi vuole trasformare gli Svizzeri in una massa di sradicati senza identità, pronti a piegarsi a ogni forma di imposizioni dell’UE o altro. Attraverso l’identità creiamo la storia di noi stessi. Pensiero centrale in un mondo che sta affondando nel caos.

Battersi per questi sacrosanti principi non è populismo, è concretezza. Da troppo tempo ci facciamo beffeggiare senza ragione grazie a un governo palesemente debole e manipolabile.

Dopo clamorosi sbagli è inutile abbandonarsi al risentimento. Chiedere però ai nostri governanti di reagire e non rassegnarsi, come purtroppo troppo spesso accade, è d’obbligo. La perdita d’identità non sta risparmiando nessuno e ci sta portando verso una crisi di valori profonda, probabilmente irreversibile, causa la staticità della politica.

L’immigrazione incontrollata sta causando una vera e propria sostituzione etnica.

La percezione dell’altro come diverso, facilitata dal colore della pelle, dalla lingua, dalla religione, dagli usi diversi, ha un impatto emotivo formidabile. E dal pericolo psicologico al pericolo sociale il passo è breve. Serve un’anima condivisa per evitare brutali guerre tra poveri. La vera integrazione riguarda tutti e richiede differenze, conoscenza, mediazione culturali, senza però la svendita dell’identità. Una certa area politica deve evitare, al di là degli steccati ideologici e dei pregiudizi, di bollare concetti quali patriottismo, sovranità nazionale e culturale e identità a puri pensieri di populismo.

 

Raoul Bettosini, Lugano

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