„Buonanotte, Gessler!“

Nov 20 • L'opinione, Prima Pagina • 433 Visite • Commenti disabilitati su „Buonanotte, Gessler!“

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Un po‘ di umorismo

 

Introduzione: il balivo Gessler e il nostro Guglielmo Tell arrostiscono a fuoco lento all’inferno, uno accanto all’altro (Tell a causa della sua condanna per l’omicidio di Gessler, confermata in appello dalla Corte di giustizia europea). Dall’inferno, entrambi osservano preoccupati l’odierna Svizzera. 

Gessler: „Da voi in Svizzera oggi c’è qualcosa che non funziona. Fra l’altro, scusa per ciò che ti feci in passato. Intendo la storia del cappello e della mela. Ma a quel tempo non potevo agire diversamente. Così volevano i miei sovrani”.  

Tell: „Non ce n’è motivo. Anzi, scusami tu, se a causa di ciò ti ho dovuto ammazzare. Ma non avevo altra scelta. Fra l’altro è stato un puro caso che riuscissi a far centro due volte con la mia balestra. Ma non occupiamoci del passato. Anch’io sono preoccupato per la Svizzera. Cos’è che oggi non funziona, secondo te?” .

Gessler: „Beh, dapprima torniamo alla storia. Il mio assassinio non sarebbe stato necessario. Le pretese dell’impero asburgico su di voi sarebbero cadute comunque, presto o tardi. La tua freccia mi fa male ancora oggi.”

Tell:  “Ma lascia che la storia sia finalmente relegata nella storia. Di essa si stanno già occupando più del dovuto i nostri storici ultra-sinistroidi, i quali non tralasciano di farne il pelo e il contropelo. Veniamo all’attualità. Cos’è che particolarmente non funziona da noi?”   

Gessler (a disagio): “Va bene, come vuoi. Vedi, i vostri odierni Svizzeri, galoppini della grande potenza europea UE, stanno commettendo gli stessi miei errori. E vorrei risparmiare loro un destino simile al mio.”

Tell: „Oggi non è più corretto uccidere direttamente i politici ostili al popolo. Non sarebbe “politicamente corretto”. Inoltre c’è sempre la minaccia di un’altra condanna da parte di Bruxelles, Strasburgo, Lussemburgo o altri per violazione della CEDU. Ma dimmi, finalmente, a chi o a che cosa ti riferisci: Cos’è in particolare che non funziona da noi?”  

Gessler: „Beh, caro Guglielmo, fra poco avrete l’elezione del Consiglio federale, e non vorrei immischiarmi. Trovo tuttavia che, in quell’occasione, dovreste decidere con lungimiranza. Sarebbe meglio per tutti.”  

Tell: „Ossia?“

Gessler: „Per esempio per ciò che concerne l’UE. L’euforia per il grande progetto UE sta crollando. Ancora solo voi Svizzeri siete gli unici in Europa a crederci, e pensate di dovervi salvare salendo sulla nave che sta affondando. È assurdo. Volete, allo scopo di preparare l’adesione all’UE, legarvi preventivamente al diritto UE? Buona fortuna, allora. Sarete anche gli unici in Europa ad applicare questo diritto. Gli altri se ne fregano assolutamente.”  

Tell: „Lo so, tu soffri ancora oggi di un trauma, a causa della storica Hohle Gasse e della mia freccia. E non vorresti che ai tuoi successori (o successore) svizzeri succedesse la stessa cosa. Ma ti garantisco, rimaniamo “cool”. Ma cosa dovremmo fare, in nome di Dio?”

Gessler: „Beh, ecco, non fate niente di sbagliato come facemmo noi Asburgo, e come si fa oggi nell’UE. Non decidete sulla base delle pressioni di un paio di potentati influenzabili politicamente, ma ascoltate il popolo e seguitene il volere. E inviate i segnali del vostro popolo anche agli altri popoli europei, affinché facciano lo stesso. Perché solo così si può salvare l’Europa (con un’UE riorientata oppure anche senza di lei). E ancora una cosa: eleggete nel vostro governo nazionale solo persone che rispettano e rappresentano il volere del popolo, altrimenti va tutto a catafascio.”  

Tell: „Molte grazie, Gessler, credo di averti capito. Parli tu con Juncker? Da parte mia, nonostante il caldo infernale, cercherò di raggiungere sul cellulare i presidenti dei gruppi parlamentari dei nostri partiti, con gli attuali consiglieri e consigliere federali è tempo perso. Speriamo che serva.”

Gessler: „Bene, allora buonanotte, Willi, e buona fortuna!“.

Tell: „Buonanotte Gessler, e grazie“.

 

Ronco

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