Bunga-Bunga italo-svizzero

Mar 7 • L'opinione, Prima Pagina • 729 Visite • Commenti disabilitati su Bunga-Bunga italo-svizzero

Un po‘ di umorismo

 

Grazie ai suoi buoni contatti con il servizio segreto americano NSA, il nostro collaboratore Ronco è riuscito a entrare in possesso di una copia di un E-Mail intercettato dall’Italia alla Svizzera. Il contenuto è esplosivo, tuttavia sorprendente solo per gli oppositori dell’UE. Eccone il testo:

 

Cara Widmer-Schulumps *)

 

Pier Carlo **) mi ha subito orientato il 23 febbraio. Lo sapevo che potevo contare su di te. Qui a Roma stiamo ancora festeggiando. Grazie a te siamo riusciti finalmente a rompere il vostro segreto bancario svizzero nei confronti dell’Italia. Per noi è un vero e proprio Bunga Bunga politico-finanziario. Il fatto che tu abbia in Svizzera dichiarato che il completamento concordato dell’accordo di doppia imposizione non è una resa incondizionata, bensì sia addirittura riuscita a spacciarla per una “vittoria di tappa”, dimostra la tua raffinata arte della trattativa in campo europolitico.  

Naturalmente è stata geniale la tua idea della „Road Map“. Ah, quanto abbiamo riso alla festa! Perfino Silvio***) ha fatto un salto da noi, e ha proposto di scegliere per la nostra “Road Map” il percorso della Parigi-Dakar, perché lui conosce bene la sabbia del deserto nordafricano. È veramente peccato che tu non ci fossi.

La questione dell’accesso al mercato per le banche svizzere è veramente un aspetto secondario. Potremmo però offrire alle vostre banche di partecipare finanziariamente alla ricostruzione di Pompei. Perché i soldi dell’UE stanziati a questo scopo sono introvabili. “Silvio, forse tu lo sai dove sono finiti?”. 

Ah sì, le black list. Ce ne sono talmente tante che noi stessi ne abbiamo perso la visione globale. Aspettiamo di vedere dapprima dove ci conduce la “Road Map”. Per il momento restiamo sull’argomento principale, il trend della casa di mode milanese “Black is beautiful”.   

Anche il problema dei frontalieri può aspettare. Per il pubblico, sarebbe importante fornire qualche cifra fantasiosa inerente alla loro imposizione fiscale, in modo che poi, nella “Road Map”, possiamo agire nello stesso modo utilizzato per l’applicazione dell’accordo di Dublino sui richiedenti l’asilo. È una via perfettamente percorribile, che ha pure la vostra approvazione, chiedi alla Simonetta****).

Ma non arriveremo mai a questo punto. Perché la tua mossa assolutamente più geniale è stata quella di far dipendere l’accordo dalla discrezione di  Jean-Claude*****). Un suo benché minimo NIET all’applicazione del nuovo articolo costituzionale sull’immigrazione di massa basterà ad affossare immediatamente la “Road Map”, non si deve nemmeno mandarla a insabbiarsi nel deserto nordafricano. Lo chiamo subito domani, per regolare la cosa nel senso che vogliamo noi.

Il vostro Parlamento eurofilo approverà l’accordo senza problemi. Mi congratulo con Te, davvero!

Ah sì, cara Widmer-Schulumps, avrei ancora una domanda: quanto tempo rimani ancora in carica? Spero ancora a lungo. Se non riesci a farti rieleggere, Ti assumo immediatamente come mia segretaria.

Un caloroso abbraccio, Tuo

 

Matteo ******)

 

 

*)        Cognome noto alla redazione. Non può però essere pubblicato per motivi di protezione dei dati.

**)       Pier Carlo Padoan, ministro italiano delle finanze

***)     Silvio Berlusconi, detenuto italiano c.m.s. (con mandato speciale)

****)    Simonetta Sommaruga, presidente della Confederazione svizzera e ministra della giustizia

*****)   Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione UE

******)  Matteo Renzi, presidente del governo italiano

 

Ronco

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