Ben presto le banconote saranno illegali

Mar 8 • Prima Pagina, Sport e Cultura • 759 Views • Commenti disabilitati su Ben presto le banconote saranno illegali

Urs von der Crone Presidente ds-SVP Tessin

Urs von der Crone
Presidente ds-SVP Tessin

Siamo abituati a effettuare i nostri acquisti in contanti o mediante una delle carte di credito oggi abbondantemente a disposizione. Ultimamente, le grandi catene offrono ai loro clienti anche una App da scaricare e utilizzare per pagare alla cassa con il vostro telefonino. Nella storia dell’umanità, il pagamento di merci si è semplificato nel tempo. Nella storia antica esisteva soprattutto il baratto: merci contro merci. Si pagava con animali, generi alimentari, pellicce, gioielli e altri articoli. Con l’avvento delle monete, i regnanti di ogni epoca poterono effettuare della propaganda politica. Ancora oggi è orgoglio dei paesi poter rappresentare sulle proprie banconote le proprie personalità più eminenti e meritevoli. Sarebbe un’opera non da poco già il solo elencare tutti i soggetti delle banconote svizzere degli ultimi cento anni.   

 

Inaspettatamente, apprendiamo dagli Stati che ci circondano che, in tutta serietà, si sta progettando di eliminare progressivamente il denaro contante. Per prima dovrebbe essere tolta dalla circolazione la banconota con il valore più alto, ossia quella da 500 Euro. In Italia si possono spendere nei negozi ancora al massimo 999 Euro in contanti, in Grecia 500 e altri paesi intendono seguire l’esempio dei due Stati europei meridionali. Gli Austriaci devono d’ora in avanti poter giustificare senza eccezioni i loro acquisti in contanti con degli scontrini di cassa. In Danimarca, un nuovo programma di governo stabilisce che ristoranti e piccoli negozi non possono più accettare denaro in contanti. In Italia, sappiamo da anni che non possiamo lasciare un bar senza che, in qualsiasi momento, possiamo essere chiamati a esibire all’autorità lo scontrino dimostrante che il caffè da noi bevuto è stato regolarmente registrato, e quindi che il proprietario del ristorante ne paghi poi la tassa sul valore aggiunto (IVA). Ed è questo evidentemente il punto: lo Stato vuole incassare fino all’ultimo centesimo che, con qualche tassa, riesce a spremere ai suoi cittadini. E in questa situazione, tutti gli acquisti effettuati in contanti costituiscono un ostacolo alla sorveglianza a tappeto della nostra quotidianità. E in più c’è un altro fattore: meno denaro contante è in circolazione, e tanto più facile è per lo Stato accedere agli interessi negativi imposti sui nostri risparmi e sui nostri fondi pensionistici. E senza gli interessi negativi, i debiti dello Stato non potranno mai essere ripagati.   

 

Con l’abolizione del denaro contante, lo Stato dichiara illegale un mezzo di pagamento emesso per legge dallo Stato stesso. Se con questa misura si mirasse soprattutto a facilitare il traffico dei pagamenti, non ci sarebbe nulla da obiettare. Ma evidentemente, l’obiettivo è il controllo e la messa sotto tutela dei cittadini. Lasciamo perciò pure che i paesi europei mandino al macero e dichiarino illegale la loro banconota da 500 Euro. Ma la banconota da 1000 franchi, in Svizzera non ce la lasciamo togliere!  

 

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