Avvocati gratis per i richiedenti l’asilo – un’analisi critica dal punto di vista di un operatore

Nov 21 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, Prima Pagina • 564 Visite • Commenti disabilitati su Avvocati gratis per i richiedenti l’asilo – un’analisi critica dal punto di vista di un operatore

Heinz Brand,  Consigliere nazionale UDC, Kolsters (GR)

Heinz Brand,
Consigliere nazionale UDC, Kolsters (GR)

La Revisione della legge sull’asilo approvata dal Parlamento prevede un patrocinio giuridico gratuito (avvocato gratis) per tutti i richiedenti l’asilo. I consulenti giuridici sarebbero indennizzati a tariffa forfettaria. È prevedibile già sin d’ora che saranno innanzitutto gli enti assistenziali a battersi per ottenere questi mandati. Questa disposizione rallenterebbe i tempi di decisione e di ricorso, pretendono i suoi sostenitori.   
Il diritto a un patrocinio giuridico gratuito è garantito dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo (CEDU) e la Costituzione federale svizzera (art. 29 cpv 3). È tuttavia stato concepito soprattutto per garantire l’accesso ai tribunali alle persone bisognose. L’attribuzione di un patrocinio giuridico gratuito era finora subordinato a un certo numero di condizioni. Le autorità o i tribunali dovevano esaminare ogni caso particolare. Oltre alle difficoltà finanziarie della persona che s’appella a questo diritto, bisogna che il caso presenti una certa complessità e che il procedimento non sia privo di chance di successo.
Le condizioni della complessità e delle chance di successo non sarebbero certamente soddisfatte per la grande maggioranza dei casi concernenti la procedura d’asilo. Nel settore dell’asilo, dei patrocini giuridici gratuiti erano finora concessi unicamente per le procedure di ricorso (ricorso contro il rifiuto di accordare l’asilo), ma non per la procedura nel vero senso della parola o per la procedura preliminare. Attualmente, un osservatore delegato da un ente assistenziale svizzero assiste generalmente alle audizioni per garantire il rispetto della procedura. Perché anche se il richiedente l’asilo ha un certo obbligo minimo di partecipare alla procedura, l’autorità deve comunque analizzare tutta la situazione. La persona interessata non deve formulare delle riserve che nella procedura di ricorso e motivarle, ciò che può effettivamente giustificare la presenza di un rappresentante giuridico gratuito. Questo principio soddisfaceva tutte le esigenze dello Stato di diritto. Il nuovo patrocinio giuridico gratuito e incondizionato privilegia invece ingiustamente il richiedente rispetto a un qualsiasi cittadino che s’appelli al suo diritto, il che non è evidentemente nelle intenzioni né della CEDU né della Costituzione federale.
Aumento del numero di procedure senza chance di successo
Anche l’applicazione pratica della rivista legge suscita delle critiche. Gli operatori della giustizia sanno molto bene che un patrocinio giuridico gratuito generalizzato provocherà un gran numero di ricorsi senza chance, ciò che aumenterà il carico dei tribunali e prolungherà le procedure. Ciò significa che l’obiettivo mirato, ossia l’accelerazione delle procedure, sarà completamente mancato. Inoltre, la rappresentanza giuridica gratuita sarà assicurata non soltanto da avvocati, ma anche da persone aventi assolto degli studi completi di diritto e che si occupano professionalmente del patrocinio di richiedenti l’asilo. Non è previsto esplicitamente che debba trattarsi di giuristi o di avvocati aventi una formazione svizzera. E già oggi constatiamo che dei giuristi e avvocati stranieri (in particolare africani) si distinguono nell’avviare delle procedure inutili e senza alcuna chance di successo. E tutto ciò a spese dello Stato.
Indennità forfettaria problematica
Nel regime giuridico svizzero attuale, il patrocinio giuridico gratuito è indennizzato in funzione del lavoro effettivo. Se le autorità tagliano gli onorari degli avvocati, devono motivarlo. Pure gli avvocati incaricati dalle assicurazioni di protezione giuridica sono indennizzati in base al loro lavoro. Questo elementare principio garantisce l’indipendenza dei rappresentanti giuridici e la qualità dell’assistenza. L’indennizzazione forfettaria, quindi indipendente dal lavoro effettivo, prevista nella nuova legge sull’asilo per il patrocinio giuridico dei richiedenti rischia di porre dei problemi costituzionali a livello di regolamento del settore. Questo sistema è vantato dai suoi autori come una soluzione efficace e vantaggiosa. Questa argomentazione è perlomeno sorprendente, perché il progetto di legge non contiene alcuna precisazione circa l’importo dell’indennità forfettaria. Come d’abitudine, la Confederazione si mostrerà piuttosto generosa e si baserà senza dubbio su delle durate di lavoro massime, e non minime, dei rappresentanti giuridici. Bisogna quindi attendersi dei costi supplementari considerevoli, se non addirittura a un’esplosione degli stessi a spese del contribuente.
Molte sparizioni nella natura e insufficienti possibilità di arresto
Infine, emerge dai risultati ufficiali dei centri pilota che i richiedenti l’asilo la cui procedura ha poche chance di riuscire, scompaiono molto spesso nella natura prima che la procedura d’asilo abbia termine. Questi comportamento sono tanto più problematici in quanto dal 1° luglio 2015, l’applicazione dell’Ordinanza Dublino III ha considerevolmente complicato le condizioni che permettono di porre in detenzione a fini di espulsione dei richiedenti l’asilo Dublino senza chance di successo (si tratta di richiedenti entrati in Svizzera provenendo da uno Stato di Schengen). I termini massimi sono stati inoltre drasticamente ridotti a sei settimane, o a tre mesi per i richiedenti recalcitranti, il che spesso non è sufficiente per eseguire un’espulsione, tanto che queste persone devono essere rilasciate. Gli uffici della migrazione si lamentano già oggi di un crescente numero di sparizioni di richiedenti respinti. Queste persone non possono più essere espulse e finiscono ptresto o tardi nella criminalità. È evidente che il sistema del patrocinio giuridico gratuito generalizzato aggraverebbe enormemente il problema di queste sparizioni. L’unico modo efficace di agire è quello di imporre delle procedure rapide, di fissare dei termini brevi per l’utilizzo degli strumenti di diritto e di espellere immediatamente i richiedenti respinti.
Conclusione: il patrocinio giuridico gratuito e incondizionato per tutti i richiedenti l’asilo già al momento della procedura preliminare e principale con un’indennizzazione forfettaria dei rappresentanti legali costituisce una novità assoluta nel sistema giuridico svizzero. Non soltanto è inutile e ingiusto, ma pone pure dei problemi costituzionali e a livello di regolamento del settore giuridico. Aumenterebbe considerevolmente gli oneri, allungherebbe le procedure e provocherebbe dei costi supplementari elevati a spese dei contribuenti. La Svizzera diventerebbe così ancora più attrattiva per i richiedenti e l’industria dell’asilo sarebbe la principale beneficiaria di questo sistema. Ecco delle ragioni sufficienti per sostenere il referendum lanciato dall’UDC contro questa revisione della legge sull’asilo.

 

Berna, 18 novembre 2015

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