“Aviator” dalle azzurre orecchie che passi il Muotathal!

Giu 28 • L'opinione, Prima Pagina • 79 Views • Commenti disabilitati su “Aviator” dalle azzurre orecchie che passi il Muotathal!

Questa, nell’eterno gioco delle cadreghe, quelle che rendono senza dover spendere troppe energie, è la “trasvolata” che ci mancava! La never ending story sul futuro del Lugano’s airport, continua con la proposta formulata dal PPD, di nominare alla presidenza del CdA della LASA, un asso dell’aviazione dei i voli pindarici!

Sì, perché vista la situazione a dir poco precaria dell’aeroporto, ci si aspettava che si facessero scelte di tutt’altro tipo, mirate. Per esempio, puntando su degli addetti ai lavori: un pilota di lungo corso, un ingegnere aeronautico, un manager con esperienze nell’ambito dell’aviazione civile. Insomma qualcuno che sappia distinguere un flap da un’elica e che capisca qualcosa in fatto di aeronautica, settore un tantino più complesso di un club di disco su ghiaccio!

Nossignori! Ancora una volta, la politichetta ha prevalso sul “principio di Peter” e quindi, dubitiamo assai che il “decollo” dello “scalo” luganese possa avvenire in tempi brevi; sempre che avvenga, considerate certe scelte assai discutibili!

Ci si viene a raccontare che quella del PPD è dovuta al fatto che il candidato, citiamo: “è il nome di maggior peso che il PPD possa giocarsi. Ben introdotto nella Berna federale, ha molti contatti e molta esperienza” (fdc).

Peccato che le cadreghe non possano volare! E non ci consta che Wilbur e Orville Wright, abbiano mai applicato ali a una poltrona, anche se redditizia.

Se per peso s’intende la stazza del candidato siamo d’accordo! Ma in fatto d’esperienza in quello specifico settore, soprattutto con i tempi che corrono, proprio non ci siamo. Insomma, si vola sempre più basso! Sull’introduzione nella Berna federale poi, quando si tratta del nostro Cantone, hai voglia di essere introdotto; la considerazione nei nostri confronti è quella che sappiamo e non fa di certo il paio con quella che Berna nutre nei confronti di Bruxelles!

Ma è mai possibile che, per una volta, non si possa trovare l’uomo giusto da collocare al posto giusto? Bisogna per forza metterci un politico? Anche se, citiamo: “navigato e molto forte” (fdc).

Già, forte e potente come un reattore di un 747! Se invece si privilegiassero esperienza e conoscenze specifiche, forse l’aeroporto luganese potrebbe avere ancora qualche chance! Purtroppo, abbiamo l’impressione che si continuerà a “volare” a vista, se si praticheranno i soliti inciuci e il solito scambio di poltrone e favori.

L’aeroporto di Lugano, è come un uccello al quale hanno spezzato le ali, indispensabili per poter volare! Le orecchie, invece, servono a poco, anche se dipinte di un bel colore azzurro!

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