Avegno, 1° agosto 2015: il discorso del presidente di UDC Ticino

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Gabriele Pinoja Presidente UDC Ticino

Gabriele Pinoja
Presidente UDC Ticino

Consigliere nazionale,

Cari colleghi parlamentari,

Carissimi amici e simpatizzanti dell’UDC,

 

A nome mio e di tutto il comitato dell’UDC vi saluto e vi porgo il più cordiale benvenuto quest’anno qui ad Avegno, riuniti per festeggiare con gioia e fierezza il Natale della nostra Patria.

Dopo il mio saluto, avrò il piacere di passare la parola al consigliere nazionale sangallese, ROLAND RINO BÜCHEL  per il discorso ufficiale.

 

Normalmente i ringraziamenti si fanno alla fine di un discorso, io invece oggi li voglio fare prima: voglio dapprima ringraziare tutti coloro che durante l’ultimo anno si sono adoperati con tanto impegno per la causa de nostro partito. È stato un anno politicamente intenso durante il quale, a ogni livello istituzionale, i membri del nostro partito si sono adoperati per il bene del paese.

In primis il nostro Consigliere nazionale, che sempre più si sta impegnando a favore del nostro cantone oltre che per il bene del Partito.

Il gruppo in Gran Consiglio, il quale ha presentato molti atti parlamentari – e permettetemi, anche di  spessore – portandone anche alcuni a buon fine,

Il sindaco di Monteggio, Piero Marchesi, i municipali e i consiglieri comunali, i quali si stanno impegnando a fondo per il bene del loro comune, spesso nel ruolo d’opposizione per cercare di contrastare e deviare l’andazzo politico diretto dai partiti storici i quali, fin che hanno potuto, si sono spartiti le vesti del potere.

Tutti assieme, grazie anche al grande supporto dei Giovani UDC, siamo riusciti a raccogliere, in due occasioni, un numero sufficiente di firme per la buona riuscita di un’iniziativa e di un referendum. Mi riferisco all’iniziativa popolare cantonale “Prima i nostri”, e al referendum contro “l’aumento delle tasse di circolazione” nascosto dietro a pseudo eco-bonus. Per quest’ultimo abbiamo vinto in modo totale, quando il popolo ticinese ci ha dato ragione.

Due importanti successi, due esempi da ripetere nell’immediato, per esempio con il referendum finanziario, e una consuetudine per il futuro. La forza di un partito la si misura anche così, andando tra la gente, convincendola con le nostre idee e le nostre iniziative.

Siamo nell’anno di cambio legislatura, quindi come ogni 4 anni, le sfide elettorali sono tre: la prima l’abbiamo avuta in aprile di quest’anno quando, con la nostra lista denominata LA DESTRA, abbiamo riconfermato i cinque seggi in Gran Consiglio; in ottobre avremo l’importante appuntamento delle elezioni federali e nell’aprile del prossimo anno le elezioni comunali.

Ci aspettano quindi due appuntamenti importantissimi: alle federali, sotto la direzione dell’UDC nazionale, cercheremo di riconfermare il seggio guadagnato con immane fatica quattro anni orsono. Presenteremo una lista come  UDC  e una lista di Giovani UDC ombelicalmente collegata alla nostra.

Un gruppo di giovani di valore questo, capitanato al meglio dal presidente Alain Bühler .

Qui, signori, ci sono elementi validi e motivati, capaci di portare idee nuove e, soprattutto, di organizzarsi quando le circostanze lo richiedono. Loro sono il nostro futuro e quindi dobbiamo sostenerli e seguirli. Dopo presenterò tutti i candidati delle due liste.

Le nostre liste, come sapete, saranno congiunte con quella della Lega dei Ticinesi.

Sempre nell’elezione di ottobre, sosterremo un candidato di area UDC – Lega, per la corsa a uno dei due seggi spettanti al Ticino nel Consiglio agli Stati. Un candidato assolutamente contrario alla strisciante adesione all’Unione Europea, quindi un candidato sicuramente vicino alla nostra filosofia politica.

Il suo nome è Battista Ghiggia. Egli si scusa per la sua assenza, dovuta a un impegno concomitante.

Come dicevo, in aprile 2016 poi, affronteremo invece le comunali.

Alle sezioni sarà data ampia libertà di trovare alleanze e accordi nella formazione delle liste per municipi e consigli comunali. L’obiettivo è uno solo: cercare di crescere ed essere più presenti con nostri rappresentanti nei comuni dove già ci siamo, e conquistare un qualche seggio dove oggi siamo assenti.

Per concludere ancora due parole, prima di passare il microfono all’amico Roland.

Il 1° d’Agosto si presta per alcune riflessioni. Come non pensare alla nostra Patria, nel senso più grande, La Svizzera, il nostro stupendo paese che ogni giorno, con i fatti e con la mente, cerchiamo di difendere dalle continue pressioni e attacchi portatici prepotentemente dall’Unione Europea.

Per noi UDC,  vivere il Natale della Patria è un momento di grande fierezza e orgoglio.

Oggi si ricorda quanto hanno fatto i nostri predecessori, i quali ci hanno consegnato una nazione  nella quale beneficiamo di una qualità di vita, per il momento, ancora elevata.

La sicurezza sociale e la sicurezza fisica, per esempio, sono due privilegi che tutti dovrebbero avere, ma se guardiamo fuori dai nostri confini, spesso non li troviamo più.

Siamo un paese sano, libero, federalista e democratico, con delle radici forti e inestirpabili. Nessun altro paese può vantare la nostra solidità e noi saremmo pronti a tutto pur di difendere questi valori.

Ma con il Consiglio federale che ci ritroviamo, purtroppo, non si può rimanere tranquilli. Delle ipotesi che 20 anni fa erano quasi inimmaginabili, se fosse per lui, sarebbero già realizzate.

Per fortuna però, in Svizzera è il popolo che comanda e la democrazia che regna.

Ecco quindi, che si può meglio comprendere perché, l’UDC in particolare, propone a getto regolare, iniziative popolari e lancia referendum ogni qual volta vengono messi in pericolo i nostri valori: l’autodeterminazione, il nostro bene supremo, l’applicazione dell’articolo costituzionale votato il 9 febbraio, la difesa della sfera privata, l’applicazione della volontà del popolo vergognosamente non rispettata dal Consiglio Federale, il diritto svizzero superiore a quello internazionale, non ne sono che alcuni  esempi estremamente  significativi.

 

Noi sosteniamo questo modo di agire. L’UDC, lo ripeto sempre, è l’unico vero baluardo, è la fortezza per salvare il nostro paese dagli attacchi provenienti dall’Unione Europea.

 

Il mio augurio, che questo sentimento di attaccamento alla Patria non vi abbandoni mai e vi permetta di vivere una vita con fierezza e serenità.

 

Viva la Svizzera, Viva l’UDC.

Buon 1° AGOSTO a tutti.

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