Aumento della disoccupazione: l’inerzia del Consiglio federale nuoce alla Svizzera

Gen 11 • Dall'UDC, Dalla Svizzera, Prima Pagina • 641 Visite • Commenti disabilitati su Aumento della disoccupazione: l’inerzia del Consiglio federale nuoce alla Svizzera

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L’ultima statistica della disoccupazione presenta uno scenario inquietante. Il tasso di disoccupazione non cessa di aumentare e ha raggiunto il 3,7% globalmente, addirittura il 7,3% fra le straniere e gli stranieri che vivono in Svizzera. E questa statistica non tiene conto di coloro che hanno esaurito il diritto all’indennità. Che fa il Consiglio federale? Ritarda l’applicazione dell’articolo costituzionale approvato dal popolo, che esige la gestione autonoma e la limitazione dell’immigrazione. Lo scorso anno, l’immigrazione netta in Svizzera ha raggiunto ancora una volta le circa 75’000 unità, cifra che equivale alla popolazione del canton Sciaffusa.
A quasi due anni dall’accettazione da parte del sovrano dell’iniziativa “contro l’immigrazione di massa”, il Consiglio federale non ha ancora presentato un progetto di legge d’applicazione al Parlamento. Gli avvenimenti accaduti nel frattempo confermano esattamente gli avvertimenti dell’UDC: nonostante la difficile situazione economica, l’immigrazione non diminuisce, ma le sue conseguenze per la Svizzera si aggravano sempre di più. La disoccupazione aumenta sensibilmente, soprattutto fra gli stranieri. Fra i cittadini dei paesi entrati nell’UE grazie all’estensione di quest’ultima all’Est europeo, il tasso di disoccupazione ha raggiunto circa il 15%. Per quanto tempo ancora il Consiglio federale resterà immobile di fronte a questa evoluzione? Quando si deciderà finalmente a gestire autonomamente e a limitare l’immigrazione, come hanno chiesto popolo e cantoni? Per l’UDC è evidente che la legge d’applicazione dell’articolo costituzionale sull’immigrazione deve immediatamente essere portata in Parlamento.   

 

Berna, 08 gennaio 2016

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