Auguri al neo CF, e un piccolo suggerimento

Ott 6 • L'opinione, Prima Pagina • 94 Visite • Commenti disabilitati su Auguri al neo CF, e un piccolo suggerimento

Anzitutto, egregio on. Cassis, le nostre felicitazioni e l’augurio che la non facile carica, possa essere foriera di soddisfazioni.

Se permette, un solo piccolo suggerimento. Faccia presente ai suoi colleghi (e soprattutto, al signor Ambühl) che, nel caso se ne fossero dimenticati, la Capitale della Svizzera non è Bruxelles!

E siccome Lei è anche un ottimo medico, li metta in guardia sul rischio che si corre nell’inginocchiarsi troppo frequentemente. Può nuocere seriamente alle articolazioni!

Detto questo, vorremmo palesare le nostre preoccupazioni per il comportamento di alcune CF in gonnella. Una in particolare. Colei che per certi versi ci rammenta una certa “Presidenta” che siede nei Palazzi romani. Indubbiamente, la nostra CF è meno altezzosa e scostante della collega italiana, terza carica della Repubblica a noi vicina.

Insomma, non vorremmo che le gesta non propriamente edificanti delle quali sono protagonisti, soprattutto in Italia, coloro che ci si ostina a definire “profughi” (stupri, aggressioni, furti, spaccio e tutto quanto produce insicurezza) accadessero anche da noi. Intendiamoci: nel nostro piccolo non ci si fa mancare niente e qualche avvisaglia in merito l’abbiamo purtroppo già subita!

Logicamente e umanamente, si rafforza in noi l’avversione all’idea di voler far passare come “ricetta ideale” lo jus soli, di cui a Palazzo federale qualcuno comincia a fantasticare! Cui prodest? Mah, veramente qualche sospetto ce l’abbiamo, e ve lo lasciamo immaginare.

A detta di ambienti “illuminati” e ideologicamente “infallibili”, ciò favorirebbe e faciliterebbe l’integrazione (sic!!) Non ci stancheremo mai di ripetere, soprattutto ai politicamente deboli d’orecchio, che l’integrazione bisogna volerla. Per esempio, mantenendo un solo passaporto. Accettando i nostri usi e costumi, la nostra cultura, senza voler imporre con arroganza ciò che non ci appartiene e che la civiltà occidentale non può assolutamente accettare! Se ciò non avviene o non aggrada, c’è sempre la possibilità data dalla tanto osannata libera circolazione: tornarsene da dove si è venuti. Semplice, no?

Fantasticare non è per nulla vietato, ci mancherebbe! Ma se mettiamo in conto, complice una certa qual mancanza di idee e d’attributi, anche quella tendenza a voler scopiazzare ciò che accade oltre confine – per esempio le discutibili proposte e atteggiamenti della nota “Presidenta” – ciò non ci lascia affatto tranquilli!

In Svizzera, decide comunque e sempre il Sovrano!” E qui casca l’asino!

Infatti ci siamo già passati e sappiamo com’è andata a finire! Purtroppo, gli elettori sono di memoria assai labile. Ci ricascano, perseverando nell’errore. Quello che consiste nel “puntare” su cavalli, che di razza propriamente non sono, ma dei “ronzini” della politica, asserviti sempre più spesso a poteri esercitati da lontano!

Non ci consta che l’Aar attraversi Bruxelles e ci risulta che la Capitale della Svizzera sia ancora Berna! Vuoi vedere che certi politici che siedono a Palazzo, palesano preoccupanti lacune in fatto di conoscenze geografiche?

La storia recente insegna che, a volte, certe esclamazioni a fini propagandistici, possono rivelarsi dei veri boomerang. Quel Willkommen in Deutschland, lanciato con eccessiva enfasi dalla signora Merkel, si è trasformato in una patata bollente! Mein Gott, Angela! Quell’invito ha dato la stura a un’ulteriore impennata degli sbarchi: 5000 sulle coste italiane in un solo giorno, alla faccia degli accordi presi con la Libia.

La Patria di Goethe e non solo, in un futuro assai prossimo, dovrà affrontare seri problemi. In primis, per la crescente presenza di rifugiati, o pseudo tali, di religione islamica e conseguente applicazione – scientemente tollerata – della sharia. Preoccupanti segnali sono già riscontrabili anche alle nostre latitudini. A meno di non voler vedere, nei nostri centri e città, la presenza di donne in chador e niqab, è sempre più marcata. Per la gioia e la gloria del Profeta, questo e altro!

È del quasi sicuro “altro“, che dovrebbero preoccuparsi coloro ai quali sono affidate le sorti del paese. Quindi, meno genuflessioni, meno ingenuità, più grinta. Soprattutto dignità nel sapere dire “NO” e a muso duro quando occorre e a chicchessia!

Ecco cosa ci si aspetta dai nostri CF. Questo a prescindere dal colore politico, dal partito e dal cantone di provenienza.

 

Drake

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