Arrestare la crescita delle spese federali – effetti finanziari dell’iniziativa a favore delle famiglie

Nov 27 • Dall'UDC, Dalla Svizzera • 726 Visite • Commenti disabilitati su Arrestare la crescita delle spese federali – effetti finanziari dell’iniziativa a favore delle famiglie

Logo UDC

Il gruppo parlamentare UDC s’è riunito per la seconda volta presso il Museo dei trasporti di Lucerna per preparare la sessione invernale delle camere federali. In particolare, si è chinato sul preventivo 2014, come pure sul Pacchetto di consolidamento e di verifica dei compiti 2014 (PCon 2014).  Quest’ultimo deve essere rinviato al Consiglio federale con delle esigenze chiare e nette miranti a un abbassamento delle spese. Delle proposte di tagli alle spese sono già state inoltrate alla commissione parlamentare che esamina il preventivo dell’anno prossimo. Il gruppo UDC tiene a sottolineare che anche l’iniziativa UDC a favore delle famiglie ha degli effetti positivi sullo stato delle finanze pubbliche. 

 

Per i parlamentari UDC è decisamente cinico sollevare un dibattito sulle eventuali perdite fiscali dovute all’iniziativa a favore delle famiglie mentre che, nel contempo, le spese federali per l’aiuto allo sviluppo, per la politica estera o per la formazione stanno letteralmente esplodendo. La verità è che l’iniziativa riduce gli oneri dello Stato. Se soltanto il 30% dei fanciulli svizzeri minori di 15 anni esigessero un posto d’accoglienza extra-familiare, ciò costerebbe circa 4 miliardi di franchi alle casse pubbliche. Ciò significa che l’iniziativa a favore delle famiglie è utile anche dal punto di vista della politica finanziaria. 

 

Ancora una volta, il Consiglio federale esegue delle acrobazie finanziarie ingannevoli con il suo pacchetto di consolidamento e di verifica dei compiti 2014 (PCon 2014). Si tratta infatti di falsi tagli alle spese sotto forma di un trasferimento dall’AVS alla cassa federale o di misure che, come al solito, colpiscono unilateralmente la costruzione di strade nazionali, l’agricoltura e l’esercito. Vi si cerca invano un vero consolidamento e un autentico riesame dei compiti dello Stato, intervento che il Parlamento esige da molto tempo e che qualsiasi impresa ben gestita deve imporsi periodicamente. L’UDC rifiuta di avallare questo esercizio-alibi. Non è accettabile che le spese federali aumentino del 10,1% o di 6,6 miliardi di franchi fra il 2013 e il 2017. Questo pacchetto deve quindi essere assolutamente rinviato al governo.

 

Rinviando questo pacchetto al Consiglio federale, il Parlamento deve incaricare il governo di presentare tre varianti di misure che permettano di raggiungere gli obiettivi finanziari seguenti durante ilo periodo 2014-2016:

 

– Limitare l’aumento delle spese durante il periodo 2014-2016 alla crescita economica effettiva (base: conti 2012). Gli eventuali sorpassi conseguenti a pronostici troppo ottimisti devono essere compensati gli anni seguenti.

 

– Limitare a 3 miliardi di franchi al massimo il livello vincolante delle spese per la retribuzione del personale per il periodo 2014-2016.

 

Grazie alle pressioni esercitate da diverse proposte concrete dell’UDC, la commissione del Consiglio nazionale incaricata dell’esame del preventivo 2014 raccomanda di ridurre le spese del personale di 50 milioni e le spese d’acquisizione e di gestione di 150 milioni di franchi. Il gruppo UDC fa appello alla coscienza finanziaria dei partiti di centro, affinché concretizzino nel preventivo 2014 la loro volontà di ridurre le spese nell’ambito del PCon.

 

UDC Svizzera

Comments are closed.

« »