All’UDC non resta che la via dell’iniziativa popolare

Set 20 • Dall'UDC, Dalla Svizzera • 740 Visite • Commenti disabilitati su All’UDC non resta che la via dell’iniziativa popolare

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Il Consiglio nazionale ha respinto oggi (19.09.2014) due altre iniziative parlamentari dell’UDC che miravano a chiarire i rapporti fra il diritto nazionale e il diritto internazionale. La settimana scorsa, la Camera bassa aveva già rifiutato di tornare alla regolamentazione ce ha dato buona prova di sé, ossia ristabilire la Costituzione federale come fonte suprema del diritto della Confederazione svizzera. Molte decisioni prese in questi ultimi anni da autorità politiche e giudiziarie hanno dato la priorità al diritto internazionale rispetto a quello svizzero che, lui sì, è democraticamente legittimato. Essendo stata rifiutata la via parlamentare che avrebbe permesso di correggere queste deficienze, all’UDC non resta che lo strumento dell’iniziativa popolare.  Il 25 ottobre, l’assemblea dei delegati di UDC Svizzera prenderà una decisione di principio sul lancio di tale iniziativa.

In ottobre 2013, il Tribunale federale ha statuito con una sentenza che anche il diritto internazionale non cogente deve, in generale avere la priorità sulla Costituzione federale. Questa decisione costituiva il punto culminante di una strategia perseguita da tempo da alcuni deputati e professori di diritto che rifiutano di applicare delle decisioni del popolo o accettano di applicarle solo parzialmente. La crescente influenza delle organizzazioni e dei tribunali internazionali, come la Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU), sul diritto svizzero va nella stessa direzione. Il legislatore ha sempre meno competenza di decidere il diritto valido in Svizzera. Inoltre, un accordo istituzionale fra la Svizzera e l’UE costringerebbe la Svizzera a riprendere il diritto europeo in tutti i settori importanti. E per finire in bellezza, dei giudici UE deciderebbero sull’interpretazione degli accordi fra Svizzera e UE.

L’iniziativa popolare è pronta

L’UDC ha dunque presentato recentemente un progetto d’iniziativa che ridà al diritto svizzero la priorità sul diritto internazionale. L’iniziativa popolare “Per l’applicazione delle decisioni del popolo – il diritto svizzero primeggia sul diritto internazionale” combatte l’indebolimento e l’invalidazione dei diritti democratici. Non sarà più permesso impedire l’applicazione della Costituzione federale con il pretesto che è contraria al diritto internazionale. Se un trattato internazionale è in contraddizione con la Costituzione federale, dovrà essere rinegoziato o, se ciò non fosse possibile, rescisso. Nuovi trattati internazionali contrari alla Costituzione non potranno evidentemente più essere stipulati. Solo il diritto internazionale cogente avrà la priorità sulla Costituzione federale – come è d’altronde già previsto nella Costituzione attuale. Per impedire che questo concetto sia abusivamente esteso, esso dovrà essere definito conformemente alla Convenzione del 1969 sul diritto dei trattati internazionali.  

Il prossimo 25 ottobre, i delegati di UDC Svizzera prenderanno una decisione di principio inerente al lancio di tale iniziativa popolare. Non rimangono altre soluzioni, avendo il Consiglio nazionale chiuso definitivamente la porta alla via parlamentare. Questa iniziativa popolare ristabilirà la certezza del diritto in settori importanti.

Leggete anche su questo tema l’articolo del professor Hans-Ueli Vogt, deputato in Gran Consiglio, nell’ultimo numero di Franc Parler (francese).

Berna, 19 settembre 2014

 

UDC Svizzera

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