Al CF piace lo zucchero!

Nov 5 • L'opinione, Prima Pagina • 559 Views • Commenti disabilitati su Al CF piace lo zucchero!

Drake

Edulcorare il 9 febbraio? Non se ne parla!

 

A parte il fatto che abusare dello zucchero può nuocere alla salute – sarà opportuno rammentarlo alle Camere – ora siamo alla resa dei conti! La melina ci ha letteralmente stufati, così come gli odiosi, incomprensibili e poco dignitosi inchini nei confronti della cricca di Bruxelles. Insopportabili anche i soliti controprogetti formulati dal CF, compito non richiesto (!!) che sempre più spesso i “7 nani” si arrogano di assolvere a ogni votazione per “intorbidire” le acque!

Le soluzioni “light” vanno bene quando calano le tenebre e la luce è fioca. Ma quel 9 febbraio, il responso delle urne era stato chiaro, quindi si cerchi di evitare giochi di prestigio degni di Houdini, e la si smetta di prendere il Sovrano per i fondelli, onde preservare gli interessi dei soliti, pochi eletti, dei quali non ce né può fregar di meno!

Gioco pericoloso quello che si sta giocando; la corda è tesa al massimo e anche a irrorarla con abbondanti secchiate d’acqua, c’è il rischio che si spezzi, provocando quella biblica reazione di cui Sansone fu l’indomito protagonista: insomma se si vuol far “morire” il 9 febbraio, muoia anche la libera circolazione!

Siccome l’UE non vuole sentir parlare di “aggiustamenti” che possano calmierare l’afflusso incontrollabile di stranieri (il 30% della popolazione in Svizzera lo è!) allora si rovesci  il tavolo e poi si vedrà. Di certo, malgrado le solite Cassandre, in Svizzera non si morirà di fame, cosa che invece, avviene sempre più frequentemente nei Paesi oramai divenuti sudditi di Juncker e premiata ditta.

Che l’UE abbia oramai vita breve è noto: i “bollettini” medici le danno poche speranze; le metastasi sono oramai estese! Sontuosi pranzi, cene, ricevimenti e riunioni, non salveranno l’illustre (?) inferma, condannata a una morte certa e dolorosa. Ad accelerarne il “trapasso” ci penseranno nazioni a noi vicine, non appena la fregola $inistra-europeista si sarà esaurita per far posto a quell’anelito di indipendenza e sovranità che molti popoli d’Europa stanno palesando sempre più frequentemente. Allora il “castello” di carte crollerà per la gioia di tutti coloro che non hanno la minima intenzione di tornare alla schiavitù imposta da un branco di burocrati e che hanno ben presente il significato della parola libertà! Intanto, chi paventava l’invasione ha avuto ragione!

Infatti, questa strisciante “occupazione” del territorio si sta facendo sentire ogni giorno che passa. Arriva di tutto e di più e ne arriveranno ancora!

Individui con abbondante pelo sullo stomaco, dalla chiacchiera facile, che delle regole se ne fanno un baffo e causano  non pochi disastri ai quali poi bisogna rimediare: sfruttamento, dumping salariale, imprese, aziende a rischio che quando implodono causano disoccupazione, lasciano voragini di debiti e, malgrado i “tappeti rossi” srotolati per favorire agevolazioni fiscali, anche buchi non da poco in fatto di tasse non pagate; ci penserà Pantalone, come sempre, a compensare la perdita!

Se poi mettiamo in conto anche le migliaia di profughi, o pseudo tali, che ospitiamo e quanto ci costano, non c’è da stare allegri, altro che controprogetto!

Per “uscire dal vicolo cieco” il CF ha cogitato (?) l’ennesimo controprogetto che arrischia di abortire, poiché ciò che è stato deciso il 9 febbraio da parte del popolo, tale deve rimanere e tale dev’essere applicato. Più che “un’uscita” a noi sembra un tradimento, una “furbata” – parafrasando Blocher – analoga a quella che si sta tentando di fare per quanto riguarda “Prima i nostri”. Anche in questo ambito, inchini e sviolinate non sono di certo mancati quindi, non facciamoci soverchie illusioni. 

E allora: “muoia Sansone con tutti i Filistei” che, come ben sappiamo, in questo paese non mancano di certo!

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