AITI, governo, politici e media in visita alla Tenconi SA

Nov 20 • Dal Cantone, Prima Pagina • 744 Visite • Commenti disabilitati su AITI, governo, politici e media in visita alla Tenconi SA

AITI

Giovedî 12 novembre 2015, nell’ambito di una serie d’incontri che l’Associazione delle industrie ticinesi (AITI) ha deciso di organizzare periodicamente fra autorità, politici e media con rappresentanti dell’economia ticinese, ha avuto luogo una visita alla ditta Tenconi SA di Airolo, industria siderurgica operante prevalentemente nel settore ferroviario.

Ricevuta dalla Direzione in corpore e dal presidente e dal vicepresidente del CdA, Giovanni Leonardi e Silvano Beffa, la delegazione politica era composta dal Capo-Dipartimento dell’economia Christian Vitta, nonché dai deputati in Gran Consiglio Lara Filippini, Raffaele De Rosa e Nicola Pini. Completavano il gruppo di visitatori il direttore di AITI, Stefano Modenini, con alcuni collaboratori, il sindaco di Airolo, alcuni titolari di imprese della Leventina e diversi rappresentanti dei media.

All’interessante visita, ha fatto seguito un colloquio durante il quale i dirigenti della Tenconi SA e altri imprenditori presenti hanno potuto spiegare i maggiori problemi che l’industria cantonale si trova ad affrontare.

Primo fra tutti, l’abbandono della parità di cambio Franco/Euro che non solo rende meno competitiva l’industria indigena sui mercati esteri, ma che rende anche molto più competitiva la concorrenza estera sul mercato interno. La Tenconi ha resistito finora abbastanza bene perché disponeva di precedenti commesse – ha detto il presidente del CdA Giovanni Leonardi – ma a partire dal 2016 la lotta sarà più dura.

La politica di sussidi avviata all’uopo può assicurare la sopravvivenza (a breve o medio termine), ma in ogni caso non la crescita che solo nuovi investimenti possono garantire.

Un’altra richiesta fatta dagli operatori industriali presenti ai politici, è una sensibile diminuzione della burocrazia, grave ostacolo per ogni iniziativa volta allo sviluppo economico.

C’è poi stato l’intervento del sindaco di Airolo, Franco Pedrini, preoccupato per l’avvenire dell’intera valle Leventina. Quale economia? – s’è chiesto – con Alptransit le FFS si dislocano a Biasca, ma continua a conservare i suoi sedimi di Airolo che, altrimenti, potrebbero essere assegnati ad altre aziende. L’esercito – che assicura 60’000 pernottamenti l’anno – è in procinto di diminuire le sue piazze d’armi, per cui è a rischio anche quella di Airolo.

Questi e altri argomenti di cui, si spera, il ministro cantonale dell’economia terrà debito conto per avviare un rilancio più che mai necessario.

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