A certi politici piace il “doppio”

Set 10 • L'opinione, Prima Pagina • 42 Visite • Commenti disabilitati su A certi politici piace il “doppio”

Comunque non stiamo parlando né di Wimbledon né del Roland Garros, bensì del vezzo del doppio passaporto, quello che ti permette di tenere i piedi in due scarpe e di cambiare campo quando il “match” si mette male. Insomma il ping pong della nazionalità, sempre più praticato e incomprensibilmente tollerato, soprattutto nei confronti di coloro che ambiscono a cariche politiche che possono determinare le sorti di un paese!

Non stiamo certamente vivendo tempi facili, eppure si concede la nazionalità a prezzi di scampolo, come se si trattasse di un atto dovuto, un diritto da acquisire senza comunque tener conto dei doveri; la fedeltà nei confronti del proprio paese è uno di questi. Ma se di nazionalità ne possiedi due e a volte anche tre, al momento di fare una scelta, come ti comporterai? A dipendenza del vento che tira o delle opportunità che ti si offrono? Togliendo dalla saccoccia il passaporto che più ti aggrada e possa facilitarti alla bisogna?

Un conto è parlare di sport, segnatamente di tennis, un altro di attaccamento al proprio paese. In ambito tennistico, il grande Federer è un esempio da seguire!

In ambito politico, invece, certi modi di agire non sono certamente edificanti e danno l’idea della poco affidabilità e credibilità di certi personaggi, che in questo paese – che non finisce mai di stupirci – non sono di certo mosche bianche.

Ne troviamo un po’ ovunque, in tutti i campi…( pardon!) in tutti i Cantoni e di ambo i sessi. Per esempio, nella Svizzera romanda, una gentile signora che siede sotto il cupolone di Palazzo, viene a dirci che, citiamo: “la Svizzera non esiste“(sic!)

Eppure, quando con i suoi familiari e relative valigie di cartone appresso, ha passato il confine, la Svizzera esisteva, eccome! Sicuramente, questo “paese che non esiste” ha dato la possibilità a questa arrogante parlamentare double face, di vivere bene e agiatamente, sicuramente meglio di quanto potrebbe stare nel suo paese d’origine, soprattutto di questi tempi: vero Addolorata? Non si pretende gratitudine, che sappiamo non essere è di questo mondo, ma dignità!

Siccome un segnale in fatto di tifoseria calcistica la “signora” lo ha già palesato, non facciamo fatica a immaginare quale potrebbe essere il suo comportamento in un altro frangente, magari un po’ più serio di una mera partita di calcio, seppure disputata a livello internazionale. In quel caso, sarà opportuno ascoltare attentamente quante volte canterà il gallo e trarne le dovute conclusioni!

Metafora a parte, assistendo a certe improvvise metamorfosi la voglia di scherzare ti passa! Fra i due maschietti, candidati al CF, entrambi in possesso di altrettanti passaporti – per la cronaca, va detto che uno dei due ha “abiurato”, rinunciando, last minute, a uno dei documenti – sinceramente avremmo preferito si privilegiasse la candidatura dell’attraente, quanto simpatica biondina vodese, con le idee chiare e non inciucciata con le lobby che sappiamo! Sicuramente più affidabile di questi “tennisti” della politica. La loro battuta al “servizio” non convince: in queste condizioni, la conquista del match point è assai poco probabile e soprattutto non auspicabile!

 

Drake

Comments are closed.

« »