28 febbraio: e allora teniamoci anche i tagliagole!

Gen 25 • L'opinione, Prima Pagina • 718 Views • Commenti disabilitati su 28 febbraio: e allora teniamoci anche i tagliagole!

Drake

La micidiale epidemia di buonismo, conclamata purtroppo in tutta Europa, miete vittime a non finire. A rimetterci è sempre e solo la popolazione. L’antidoto per debellarla ci sarebbe, ma non lo si vuole immettere sul mercato. Intanto, un giorno sì e l’altro pure, si leggono di fatti che accadono un po’ ovunque sia nel nostro Cantone sia oltre San Gottardo.

Un Etiope, si avventa su dei poliziotti brandendo un coltello da macellaio; il “temperino” era dotato di una lama di 25 centimetri ! I poliziotti hanno reagito, giustamente, per non correre il rischio di essere sventrati! Hanno sparato e adesso, paradossalmente, sono sotto inchiesta. Probabilmente doveva scapparci il morto!

Ci sono poi fatti che vengono volutamente occultati, vedi ad esempio quando sono coinvolti  dei “rifugiati”. Guai a parlarne! 

Furti, rapine, stupri, truffe, ammazzamenti e altre “bravate” – come si tende a definirle – non fanno più notizia. Ci si abitua anche a questo e quel che è peggio si minimizza. Non appena si accenna a correre ai ripari, chiedendo leggi più severe e l’espulsione di questi nostri ospiti, perfetti esempi d’integrazione, al cielo si levano i lai, si scagliano anatemi, si tirano in ballo la Costituzione e i rapporti con l’UE! Forse non ce ne siamo accorti: ne facciamo già parte ?

Qualcuno, con la febbre buonista a 40° e quindi in preda al delirio, è arrivato a scrivere che l’iniziativa del 28 febbraio è, citiamo: “un’ennesima sparata anti stranieri” (SIC!) Definendola naturalmente: “xenofoba, razzista, isterica e che cozza con gli interessi reali della democrazia e della convivenza civile in Svizzera e oltre” (doppio SIC!)

Ma questo signore, ha ben presente il significato di “convivenza civile” ? Poiché, se convivere civilmente significa doversi guardare alle spalle, avere paura d’uscire alla sera,  chinare il capo per non incrociare lo sguardo di qualche “civilissimo” ospite e non farti affettare, dover girare armati, vivere barricati in casa e altri edificanti esempi del genere – sempre più frequenti – allora tutto ciò equivale a vivere nella jungla, alla mercé di bestie feroci,  che non vanno protette e difese a oltranza, bensì abbattute, perché pericolose!

Probabilmente, l’estensore dell’articolo (che si definisce scrittore – supponiamo di favole) – vive su un’altra galassia, è dotato di un capiente paraocchi, palesa tendenze masochiste e autolesioniste, oppure non sta parlando di quello che lui chiama “il nostro Paese”; infatti lo “scrittore” non è propriamente nativo di questa Terra, un tempo felice, anche se priva di quelle “risorse”, vedi opportunità, argomento di conversazione nei salotti buoni, dove si ciancia a sproposito!

Il “Grimm” dei Balcani, tira poi in ballo i rappresentanti politici della Svizzera, invitando il Popolo “a seguirli”, votando “NO” il 28 febbraio!

Infatti, i risultati si vedono e si fanno sentire, soprattutto quando si seguono ciecamente i pifferai di turno!  Evitiamo volutamente di citare i più noti, le cui gesta e relative conseguenze, rammentano le tragedie greche.

Insomma, secondo l’estensore dell’articolo di condanna dell’iniziativa UDC, dovremmo continuare a porgere l’altra guancia, onde non irritare l’UE e naturalmente far felice la sinistra, “avvocata d’ufficio” di tutti gli stranieri che delinquono, furbescamente consci, che tanto le pene sono quelle che sono, risibili. Le carceri calde d’inverno e fresche d’estate, comode, con tanto di menu a scelta e – ciliegina sulla torta – la consapevolezza che da questo Paese di Bengodi, nessuno li potrà mai espellere, ci mancherebbe!

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